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domenica 21 gennaio 2018

La competenza timica: comprendere le nostre emozioni

Riporto di seguito alcune considerazioni personali, in merito all'esperienza che ho iniziato nell'ottobre 2017 e si protrarrà ancora, lungo questo 2018: quella della formazione in Timologia / Scienza delle Emozioni promossa dalla SITI, fondata e presieduta da Carluccio Bonesso.
Il dato più rilevante è l'approfondimento lessicale che tutti noi partecipanti stiamo compiendo, soffermandoci su una classificazione molto rigorosa dei lemmi utilizzati in lingua italiana per descrivere le più svariate sfumature delle emozioni che attraversano o hanno attraversato il nostro "campo timico" ossia la sfera delle emozioni: stiamo imparando a collocare ciascuna di esse in un vero e proprio quadrante di assi cartesiani.
Lo schema, che ci è diventato ormai famigliare porta in ascissa il tropismo o motivazione al rapporto con l'altro -la situazione di relazione/interazione in cui si manifesta l'emozione- mentre in ordinata l'apporto edonico, ossia la gratificazione piuttosto che il disagio che ne risultano.
Va quindi sottolineato l'assioma che si ha timia ("percezione" emotiva) sempre quando vi è un rapporto fra un'entità percipiente (il soggetto umano) e un dato della realtà interna (propriocezione, memoria) od esterna ad esso (altri individui, o elementi ambientali) veicolato dai sensi; cui si lega il monito introduttivo di grande lealtà epistemologica, ossia che la descrizione e la discussione di un dato di realtà sono intrinsecamente di natura altra dal dato di realtà oggetto del discorso: il famoso "la mappa non è il territorio". Di conseguenza, il discorso timologico è valido fintanto che fornisce strumenti alla pensabilità di quanto si muove in campo timico, e questo solamente allo scopo di portare il soggetto verso piena consapevolezza ("so che c'è") delle emozioni che prova, per poi passare alla coscienza ("so che cosa è") di esse, ed infine alla contezza ("so spiegare come mi sento, e perché").
Fondamentale ancora è l'adozione di una classificazione gerarchica dei bisogni umani: necessità materiali di nutrimento e procreazione, bisogni relazionali che apportano senso e gratificazione per il sentirsi appartenenti di insiemi più ampi (famiglia, gruppi, ambiente e territorio, eco-sistemi, ...) di vita, fino ai bisogni più alti di significato e finalità. Da qui la ricerca delle relazioni e dei legami fra bisogni ed emozioni, con i loro rispettivi apporti di tropismo ed edonia, tanto da non solo collocare con precisione gli stati emotivi nei quadranti della rappresentazione ad assi cartesiani di cui si diceva sopra, ma anche disegnare funzioni di percorso verso la compiutezza dell'essere umano: la realizzazione della felicità nella sua pienezza.
Gli elementi succintamente esposti sopra consentono già di apprezzare la inossidabile validità dell'approccio timologico, che costituisce a tutti gli effetti il più aggiornato impianto per lo studio scientifico dell'ambito psichico oggi disponibile, e che sicuramente consentiranno alla Timologia di diffondersi e propagare la sua luce negli anni a venire.
Merita sincera gratitudine Carluccio Bonesso, maestro elementare, pedagogista e psicoterapeuta esperto di bio-feedback, per il grande lavoro compiuto nell'elaborazione degli elementi di pensiero che strutturano questo nuovo paradigma nello studio e nell'esplorazione del mistero dell'animo umano, nonché per la passione con cui, nonostante l'età avanzata e qualche acciacco, si dedica all'insegnamento della nuova scienza delle emozioni, la Timologia.
I corsi di formazione e le attività della SITI (Società Italiana di Timologia) sono finalizzati all'acquisizione di una competenza emotiva e quindi relazionale; risultano perciò estremamente utili a tutti i professionisti delle relazioni di cura e di aiuto, agli insegnanti e ai formatori.

Articolo ripubblicato in Timologia.org

lunedì 16 gennaio 2017

Metodo di studio: proposta di esperienza di student coaching

Da un paio di anni organizzo e conduco piccoli gruppi di studenti in un percorso di approfondimento teorico e pratico finalizzato allo sviluppo di un proprio personale metodo di studio efficace e piacevole.
Basandomi su insegnamenti della PNL (programmazione neuro-linguistica) e su ricerche e sperimentazioni scientifiche nel campo del miglioramento dell’apprendimento, filtrate naturalmente dalla mia pluridecennale esperienza di studio in vari campi del sapere umanistico, guido gli studenti che si rivolgono a me a migliorare i propri risultati scolastici e avere più tempo libero. Fornisco loro indicazioni sulla maniera più efficace di prendere appunti, sull'utilizzo delle mappe mentali per schematizzare e ricordare i concetti, insegno tecniche di memorizzazione di nomi, date, formule matematiche, lunghi discorsi, tecniche per migliorare le proprie capacità di concentrazione, in modo da saper superare con sicurezza e buona preparazione le interrogazioni e gli esami.

Il percorso viene svolto lungo una serie di 8 incontri con cadenza settimanale, in gruppetti  di tre studenti; è adatto a studenti delle medie, delle medie superiori e dei primi anni di università, venendo naturalmente adattato all’età e all’indirizzo di studio degli allievi. Le applicazioni delle tecniche e le esercitazioni si svolgono direttamente nelle materie e negli argomenti che gli studenti stanno approfondendo lungo il loro iter scolastico.
Già dalla prima settimana del corso, lo studente acquisisce nuove abitudini, migliora il livello di concentrazione e si attiva per un “cambio di marcia” nella propria carriera scolastica, grazie alla motivazione fornita dall’avere a fianco un “allenatore” e tutor con cui ha una relazione speciale.

Opero nel territorio dell’Alto Vicentino, fra Schio, Thiene, Piovene Rocchette e Arsiero.
Per contatti ed ulteriori informazioni: tel. 320.0248007.

dott. arch. Massimo Onetti Muda

giovedì 14 luglio 2016

la Libreria sospesa


In queste ultime settimane ho realizzato per la mia attuale abitazione alcune strutture di arredamento piuttosto particolari, seguendo una procedura che avevo già testato in passato in altre case in cui ho abitato. In realtà non si tratta di una mia “invenzione”, dato che inizialmente mi sono ispirato ad una soluzione che avevo visto adottata in un ufficio in provincia di Venezia in cui svolsi, molti anni fa (si era nei primi anni ‘90), il mio primo lavoro come grafico impaginatore.

martedì 9 agosto 2011

Il Pensiero del Giorno di Prashanti Nilayam




Dovete essere soddisfatti nel guadagno e nella perdita, questo è essenziale. Per la mente contenta, la vita è una festa senza fine mentre la mente agitata dai desideri non avrà riposo. Con i desideri che vi agitano, la concentrazione è impossibile. Il desiderio è il fuoco nella vostra struttura, vi riduce in cenere; l’appagamento è proprio la medicina per spengerlo. Come un bagno nelle acque fresche di un ruscello rinfranca il viandante esausto e ansimante per la calura del giorno, chi soffre a causa del fuoco ardente dell’avidità sarà rinfrescato dalle acque trasparenti dell’accontentarsi. Ricordate sempre che l’appagamento concede e aumenta la felicità.

-Baba


8 Agosto 2011

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domenica 21 novembre 2010

2012 - Salto vibrazionale del sistema solare - allineamento frequenze - attivazione corpo di luce - cosa sta succedendo

pubblicata da Giovanni Mirenghi il giorno venerdì 16 aprile 2010 alle ore 10.55
Dallo Studio Olistico Namasthe, di Tita P. Tamboloni, il Messaggio dei Maestri:


L'Umanità sta vivendo un grande risveglio, mentre entriamo in questo periodo di trasformazione. Molti di noi sono alla ricerca di un significato più profondo della vita, stanno cambiando lavoro, terminando vecchie relazioni, iniziandone di nuove, trasferendosi in nuovi luoghi, affrontando dure prove sul proprio cammino. Tutt'intorno assistiamo a gente comune che pone domande, esige risposte, e richiede una maggior responsabilità ai nostri governi, alle chiese, e alle grandi istituzioni che detengono il potere. I punti di riferimento culturali, politici e religiosi, sembrano non essere più validi: se ne avverte il limite, si percepisce una spinta ulteriore ad andare oltre. Una espansione di coscienza sta investendo il globo, stimolando l'umanità a livello cellulare affinchè si risvegli.

mercoledì 3 novembre 2010

Sogno del Graal

Vorrei appuntare qui un sogno che ho fatto, dandogli come titolo "Sogno del Graal", non tanto perché questo simbolo mi sia apparso quanto perché aveva un tono , una continuità di presenza e di lucidità tali da manifestare una sorta di potere che a me risuona come una delle tante suggestioni che si leggono riguardo alle potenzialità dell'entrare in stati più creativi del proprio essere, a nuove dimensioni dell'essere nel mondo.
Si era in una situazione molto affollata di condivisione, una specie di vacanza in campeggio in cui tutti conoscono tutti, e hanno tempo per tutti -per chi sa cos'è, ricordava l'esperienza del Rainbow Gathering.